Comunicazione Strategica e Brand Journalism: due strumenti per rilanciare i locali dopo lo stop e la crisi.

I ristoratori e i titolari di trattorie e pizzerie di qualità sono pronti alla ripartenza.

Contano sul fatto che, grazie ai comportamenti virtuosi di tutti noi, si possa anticipare la riapertura dei locali.

E’ certo che alcuni esercizi non riprenderanno l’attività.

Le chiusure, a seconda delle zone, sono stimate fra il 15 e il 20%.

Per taluni imprenditori della ristorazione, riprendere con le nuove regole comporta costi che non consentono di guadagnare il giusto.

La professionalità va ripagata in modo adeguato; e c’è chi sceglie così altre direzioni.

Per alcuni ristoratori non vi sono gli spazi fisici tali da consentire un incasso sufficiente a coprire i costi, pagare il personale e assicurare un reddito al titolare.

E’ indubbio che vi sarà una selezione, tipica delle economie capitalistiche. 
E’ la legge del mercato, in questo caso appesantita da una crisi internazionale. 

Il distanziamento sociale in sala è assicurato. Là dove i locali hanno spazio adeguato.

Chi ha spazi, capitale sufficiente e progetti di rilancio è pronto alla ripartenza.

La pulizia e la sanificazione dei locali, dalle stanze delle sale alle cucine, saranno spinte al massimo.

Il personale, dalla cucina alla sala da pranzo, sarà bardato con le giuste protezioni anti-Coronavirus. C’è chi si sta sbizzarrendo per dare un tocco di classe e di simpatia alle mascherine.

I menù non saranno più di carta. Almeno nel modo tradizionale di intenderli e consultarli.

Il distanziamento sociale è anche divieto di passarsi oggetti di uso pubblico senza sanificazione.

Il digitale, attraverso lo smartphone, verrà in aiuto. E certo torneremo anche alla “oralità” del menù raccontato a voce.

 Gli stessi menù saranno semplificati: meno voci, meno pietanze, ma più qualità, salubrità e collegamento con il territorio.

Insomma, la ristorazione ha l’occasione – nonostante la batosta di questi ultimi mesi di stop – per ripartire alla grande.

A soffrire, certo, saranno i ristoranti che si occupano di banchetti: matrimoni, cene aziendali, eventi di gruppo sono fermi. E tali resteranno per il 2020.

Per il ritorno agli eventi si pensa, ormai, al 2021.

La professionalità in cucina e in sala da pranzo, per i ristoranti ma anche le osterie e le pizzerie e le trattorie, è assicurata.

Cosa serve allora, oltre a pulizia, sicurezza, distanziamento sociale e professionalità nei ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie?

La risposta non è più solo ovvia. E’, direi, dirimente fra il successo e il restare indietro.

Serve una Comunicazione Strategica, che parta dall’ospite atteso: il cliente. Di cui tanto si è sentita la mancanza.

Con un’avvertenza: che anche il cliente ha sentito la mancanza dei ristoranti, pizzerie e trattorie. E che oggi assieme alla voglia di ripresa ha bisogno di sicurezza.


Ristoranti: sicurezza e ascolto del cliente

E’ opinione condivisa da tutti i professionisti della ristorazione che il cliente abbia bisogno di potersi sedere e mangiare in sicurezza.

Ecco, allora, i tavoli distanziati due metri. Ecco la sanificazione, con periodicità fissata dagli esperti, dei locali e degli arredi.

La sicurezza serve anche con il personale: abbigliamento e mascherine adeguate.
Qui servirà un sussulto di creatività per le nuove bardature del personale di sala.

Sarà necessaria sicurezza anche in cucina, dove talvolta gli spazi sono ristretti rispetto alle regole di distanza fra gli addetti.

Sul fronte della sicurezza, là dove gli spazi lo consentono e grazie anche alla stagione estiva che viene avanti, possiamo stare tranquilli.

Certo, anche qui – con la stagione estiva e il bisogno di maggiori superfici – i costi dei plateatici dovranno essere tagliati, da parte degli enti pubblici.

E’ l’unico modo per consentire la sistemazione di un numero adeguato di tavoli a distanza di sicurezza.  

Oltre alla sicurezza, il mondo della ristorazione è chiamato a fare i conti con alcuni altri elementi che stanno a cuore al cliente:

  • il bisogno di ascolto;
  • la voglia di relax, socializzazione e sintonia;
  • la ricerca di una cucina semplice, di qualità;
  • la voglia di identità territoriale;
  • il bisogno di riferimenti sociali

Mai come oggi, con la crisi da Coronavirus, il mondo del commercio, dei pubblici esercizi e della ristorazione si trova a svolgere un “ruolo sociale” fondamentale.

La selezione delle imprese che resteranno in piedi, nel mondo della ristorazione e dell’enogastronomia, non sarà solo sul piano economico e dei mezzi finanziari.

Vi sarà anche una selezione sul piano del “rapporto umano”.

Servirà quello che Mark Schaefer, uno dei più grandi esperti di marketing al mondo, chiama lo Human Centered Marketing.

Un marketing e una comunicazione a misura di “persona”. Di essere umano.

Come osserva Seth Godin, altro esperto di comunicazione e marketing a livello internazionale, “il marketing è l’atto generoso di aiutare le persone a risolvere un problema. Il loro problema”.

Mai come oggi l’Altro – in questo caso il cliente e il consumatore – “ci guarda e ci riguarda”.

Occorrerà un supplemento di ascolto, di empatia (il “pensiero migrante”), di partecipazione umana e di sensibilità sociale da parte di chi fa ristorazione ed enogastronomia.

Del resto, come mi disse molti anni fa un imprenditore di grande successo nel campo dei petroli, “si ricordi che noi commercianti siamo sulla strada, a capire e gestire e servire persone, situazioni e problemi”.

 

La Comunicazione Strategica per il rilancio

La Comunicazione Strategica è lo strumento indispensabile per ascoltare il cliente, infondergli sicurezza, proporgli servizi a lui utili, entrare in sintonia. E proporgli il meglio dell’enogastronomia italiana.

Mai come adesso, non mi stancherò di ricordarlo, gli approccio raffazzonati, senza un disegno, lasciati al dilettantismo sono fuori luogo.

I media – vecchi e nuovi – sono importanti. Indispensabili, in alcuni casi.

Vanno però impiegati con visione strategica, perché diano risultati.

Visione strategica, competenza tecnica, approccio umanistico, comunicazione “ad personam” (e non per la folla). Sono le caratteristiche di un comunicare efficace.

Vi è poi il Brand Journalism, che rientra nella Comunicazione Strategica, e che consente di raccontare l’impresa partendo dalle esigenze, dai bisogni, dalle passioni dei lettori/clienti.

Il Giornalismo conosce sempre nuove stagioni appassionanti. Parlo del Giornalismo che dà risposta ai momenti di difficoltà.

Mai come in questi mesi di Coronavirus abbiamo colto l’importanza di un’informazione di qualità.

Sentiamo il bisogno di un’informazione fondata sulla scienza, sulla competenza tecnica e sull’autorevolezza di chi informa.

Delle balle propagandistiche e dello storytelling d’accatto abbiamo le tasche piene.

Nelle situazioni di crisi – e il Coronavirus, con il suo corollario di pantano economico di sistema, ne è un esempio – abbiamo bisogno di punti di riferimento.

La Comunicazione Strategica e il Brand Journalism si pongono come punti di riferimento per cogliere una serie di obiettivi:

  • ascoltare l’imprenditore, con i suoi sogni e i suoi obiettivi;
  • ascoltare il cliente, consumatore o potenziale acquirente, con le sue paure, i suoi desideri, i suoi problemi e i suoi sogni;
  • utilizzare al meglio i media e i rapporti che questi consentono di avviare;
  • creare un ponte di relazione e di fiducia fra impresa e cliente;
  • ricercare, conoscere, studiare le imprese;
  • proporre un piano di azione pratico, concreto, verificabile nella sua efficacia

E’ una stagione difficile e affascinante, preoccupante ma anche entusiasmante per la ristorazione e per l’enogastronomia.

E’ una stagione altrettanto affascinante anche per la Comunicazione e il Giornalismo, chiamati a dare il meglio di sé stessi al servizio delle imprese.  

Scopri la Comunicazione Strategica e la qualità del Brand Journalism con il blog “Brand Journalist” e i suoi servizi e consulenti

Maurizio Corte
email: cortemedia(at)virgilio.it
siti web: Brand Journalist (professional blog) – Agenzia Corte&Media
(photo: thanks to Jason Leung, Unsplash)